martedì 24 luglio 2012

giovedì 19 luglio 2012

Mirupafshim Zemer Ime

Manca poco e partirai Zemer ime; te ne andrai lontana in America, affrontando una sfida simile a quando ti sei trasferita qui, a Milano, dall'Albania...ma questa volta è diverso; andrai più lontano e nessuno ti accompagnerà. Troverai persone che ti amano, pronte ad accoglierti al tuo arrivo con una stanza verniciata fresca dei tuoi colori preferiti, persone che ti staranno vicina e che ti sapranno dare e prendere il braccio, proprio come me...forse all'inizio ti sentirai sola in quel mondo nuovo in tutto e per tutto, sia per la società che per l'ambiente universitario che affronterai, come me, per la prima volta; sicuramente ti abituerai presto e mi mancherai tanto.

Sono quattro anni che ti conosco; ricordo che riuscisti subito a colpirmi, e che mi piacevi molto perché avevo capito che non eri una persona comune, ma una ragazza che oltre ad essere bellissima ed estremamente sincera, con i suoi splendidi occhi gialli e nessun pelo sulla lingua, si sarebbe sicuramente fatta posto tra le stanze del mio cuore.

Tutto iniziò prestandoti "La Ragazza Di Bube" nei primi giorni di scuola della seconda superiore; forse è stato proprio quel libro che ci ha permesso di stabilire un ponte, e che ci ha dato la possibilità di entrare l'uno nella vita dell'altra. Da quel momento si è creato un legame magico, un filo che ci unisce e che niente al mondo potrà spezzare, nemmeno la lontananza. Poi, con la gita a Trieste in terza, abbiamo imparato ad essere complici, e a comprendere meglio l'essenza delle nostre persone. Forse è stato anche merito di "vengo anch'io", che durante tutti e tre i giorni mi inseguiva perseguitandomi, perfino quando andavo in bagno! mi nascondevo in camera vostra, vi ascoltavo e mi ascoltavo; parlavamo di noi, e sebbene non avessi ancora capito/accettato me stesso, tu eri ormai in possesso della mia totale fiducia.

In una poesia che avrei voluto concludere e pubblicare su questo blog alla fine del percorso della maturità, per ringraziare tutte le persone speciali che ho conosciuto e che mi sono state vicine, avrei scritto:

[...] tu Cuore custode dei miei sentimenti, di lacrime amare, di amori e tormenti, sostegno importante delle mie giornate, spero le future come le passate [...]

Hai avuto infatti (e tuttora possiedi)un ruolo fondamentale nella mia vita, ruolo che solo tu sei stata in grado di occupare così bene, come se fossi il pezzo giusto per il mio puzzle, il piede adatto a calzare quella scarpetta; sei stata mia confidente, e questo significa che ho sempre posto nelle tue mani la mia verità, e ti ringrazio ma allo stesso tempo mi scuso perché ti sei fatta così carico di un grande peso.
Inoltre sei una di quelle pochissime persone di cui sento la necessità di un contatto fisico; quando ti ho vicina ho bisogno di tenermi al tuo braccio, o (più raramente) di porgerti il mio; bisogno di stringerti o di farmi stringere da te, cosa che se fatta da altre persone provoca in me fastidio e disagio.

Per questo non so cosa mi accadrà quando te ne andrai, e non credo riuscirò a trovare una persona capace di sostituire quel pezzo del puzzle che mi mancherà...non ti perderò, e lo so; soffrirò perché non potrai essere fisicamente accanto a me, anche se ti custodirò con gelosia nel profondo dell'anima. Sarai qualcosa che nessuno potrà portarmi via, una voce che nei momenti in cui la vita tenterà di deludermi e distruggermi suggerirà al mio cuore la via per tornare a risplendere.

Probabilmente, una volta partita, non riusciremo più scambiarci tante parole come quelle che ci siamo scambiati in questo cammino insieme fino ad ora; stiamo entrando in un fitto bosco da scoprire, dove il silenzio prenderà il posto delle parole, lasciando spazio solo a qualche sussurro sotto voce. Ma ricorda Zemer ime che nel silenzio i nostri cuori saranno in grado di dirsi tutto ciò che devono, e di volersi più bene di quanto non se ne vogliano ora.


Partirai sola ma partiremo insieme, ancora, come tante altre volte, l'uno a braccetto dell'altra...

mercoledì 18 luglio 2012

A volte la vita riserva sorprese, cattive notizie, ferite inattese, ci toglie il sorriso, spegne i nostri occhi, ci spoglia di tutto ci fa sentir sciocchi, ed in quei momenti abbiamo bisogno di stare da soli senza nulla attorno, forse di un abbraccio o di una carezza, per sentirci vivi, e aver la certezza che mentre nel cuore veniamo distrutti, si possan salvare quei preziosi frutti che dolci riparano dalle amarezze, dalle frustrazioni e confuse tristezze...

lunedì 16 luglio 2012

Il sapore del cielo

Mi gusto sdraiato il sapore del cielo
di nuvole fatte da zucchero a velo,
le onde sì infrante nel vento d'Agosto,
la casa d'Estate, magnifico posto,

tra i nodi dell'erba, nel verde smeraldo,
un'upupa trova riparo dal caldo,
e sul marmo bianco di una lastra spessa
si posa regina una rossa vanessa,

la pesca matura di polpa arancione
che prima fu verde e poi giallo limone,
col succo suo inebria la mente ed il cuore,
riscalda già l'anima come liquore.

Che sia sulla sabbia o sotto le foglie
a poco soddisfo le piccole voglie,
che per lungo tempo ho tenuto frenate
e che nel riposo si son ridestate.

Il ponte sul sogno

Affiorano volti da antichi ricordi,
immagini accese che mai più non scordi,
dipingono un ponte su un fiume lontano
che già ho attraverso dandoti la mano,

giungendo così dentro a un sogno velato
un futuro possibile solo in passato,
mi accorgo di ciò che posso essermi perso
e di questo tempo ne invertirei il verso,

vorrei esser sicuro di ogni mia azione,
compiere i miei passi senza indecisione,
il rischio non temo ma sento che a volte
conferme farebber le mie scelte assolte

salvandole dai miei spietati giudizi,
che incolpano i modi miei, i sogni ed i vizi,
salvando il mio cuore da un dolce martirio
sorto dal fallire di quel desiderio

martedì 26 giugno 2012

Gianna Nannini - Ti Voglio Tanto Bene



Ogni tanto mi capita di pensarti, soprattutto guardando il cielo azzurro...ciao fratellone, ti voglio tanto bene...e te ne vorrò sempre tanto

tuo scoiattolino ;)

lunedì 25 giugno 2012

Pensiero Inconcluso

...e dopo ben un mese e 10 giorni dalla sua stesura, pubblico ora qui un pensiero inconcluso...



Si sgretola il cielo da tempo crepato,
cade come specchi su un campo minato,
con gli urti che scoppiano in arie pacate
le finestre esplodono in scaglie straziate,

così qui nel petto, a fondo conficcata
una scheggia rimane, tagliente e spietata,
ferita, nel rosso dolente, è vorace,
consuma le membra del suo ormai torace;

nel segno del tempo non teme la cura,
sarà la passione una strage sicura,
vero sacrificio di questa esistenza,
rimpianti ordinati di una ricorrenza,

ricerca di una chiara gioia sofferta,
di spazi felici in una vita incerta...